Si.
Ci sono state bene le catene dorate che ci hanno legato le caviglie,
adesso per molti la doratura e' andata via, e rimangono le catene, ma
la maggioranza delle persone ha ancora il luccichio sotto gli occhi e
per non vederlo scomparire avvalla qualsiasi limitazione alla propria
libertà: intercettazioni, telecamere ovunque, tracciabilità dei
telefonini, abolizione del denaro liquido sempre piu' vicina, carte di
credito ecc ecc...
rientriamo in quello schema, se qualcosa non funziona, si accendono le
lampadine in una qualche stanza e tuto va male... sei un bandito sei
un qualcosa di pericoloso... tutto in nome di nuove religioni (pars
politica o sociale, costruita ad oc, ma che in realtà e' solo di
facciata).
Con la complicitò dela politica , le banche sono i regolatori di
questa "lobotomia sociale": ti sei mai chiesto come mai in irlanda ed
in grecia, il problema era l'indebitamento delle banche ?
e come mai da noi questo sembra inesistente?
La risposta e' evidente (basta tenere spenta tv e smettere di leggere
il giornale, accendere il cervello e pensare...) In quei paesi
esistono sistemi di controllo sulle banche e leggi che obbligano a
garantire in tempi di crisi l'appoggio del sistema alle imprese,
specialmente quelle medio-piccole.
Da noi avviene il contrario, si privilegia il capitale, il grande
speculatore con beni al sole e proventi certi, seppure discutibili
come provenienza, spesso.
Ecco che li il problema viene scaricato sul sistema bancario che di
fatto e' responsabile anche delle speculazioni finanziarie.
Da noi, come sempre viene scaricato sui piccoli imprenditori, che
hanno sempre garantito ben oltre il 50% dei posti di lavoro di questo
paese, mentre la grande industria e lo stato ha fornito posti di
lavoro in numero minore, ma con un costo sociale, in ammortizzatori
come la cassa integrazione, enormi.
Il nostro problema è principalmente questo e le conseguenze sono : Lo
stato perde il valore aggiunto dell'iva, poiche' i piccoli
imprenditori chiudono o sono in crisi e privi di sostegno, quindi si
perdono i posti di lavoro, dato che le piccole imprese non hanno
accesso a bonus governativi e non hanno la potenza economica che gli
permette di reggere a lungo...
Questo e' pericoloso per lo stato e i suoi baroni, che cercano di
tagliare sui servizi, e sui posti di lavoro: la grande industria non
ha problemi, con la scusa della globalizzazione ha delocalizzato e di
fatto la loro presenza qui e' semplicemente di facciata: serve a far
aumentare i pil ed i fatturati per le statistiche, ma non crea i posti
di lavoro che si stanno perdendo.
e questo non e' colpa solo di Berlusconi, ma di tutto il sistema a
partire da Prodi, dai sindacati che fanno finta che tutto sia uguale a
15 anni fa...
Ma perche' non vengono bloccate le importazioni dalla Cina e dagli
altri paesi che sfruttano indegnamente il lavoro ? te lo sei chiesto ?
Semplice: perche' si bloccherebbe il flusso di denaro che arriva nelle
sedi dei grandi gruppi, piene di manager da stipendiare a peso d'oro,
quelle sedi, si, dislocate in Italia.
Dovremmo fare calcoli diversi da quelli del pil o del disavanzo import
export... dovremo misurare il fatturato, contrapponendolo alla
creazione o alla depauperizzazione di posti di lavoro.
Questo non lo fa nessuno, ne Bersani, che ha un bellissimo stendardo
di tela su cui ha disegnato impegno sociale, ma quello stendardo copre
una macchina capitalista piena di manager e che riduce anche lei i
posti di lavoro, esattamente come la fininvest e le imprese della
Marcegaglia, che con i suoi amici vede in Fini un bel traghetto
affidabile e fedele , per continuare a trasportare denaro alla loro
sponda.
Lasciamo perdere i partiti e sovrapponiamo la foto dell'attuale
situazione alle ideologie e alle facce che intendono rappresentarle.
Nulla combacia.Fabio Cappellini