Angelo Tozzi

Nasce a Latina nel 1960, dove vive e lavora. Laureato in architettura, è pittore, scultore e scrittore.

Nel 1980 è I° classificato per l’astratto al I° Premio Internazionale LatinArte e in seguito espone in collettive a Latina, Sperlonga, Sermoneta, Ferrara, Arezzo, Milano, Roma, Dubai e nel 2009 ha la prima personale nella Galleria Lydia Palumbo Scalzi.

Nel 2010 ricorre il quarantennale della sua attività artistica. 

 Galleria delle opere di Angelo Tozzi

Ho conosciuto Angelo Tozzi prima attraverso le sue molteplici manifestazioni artistiche, le immagini dei suoi quadri, le sue poesie, i suoi racconti e solo in un secondo tempo di persona. Confesso che la mia passione per la ricerca di paralleli tra l'arte e chi la crea è stata la molla che mi ha spinto a voler incontrare l'uomo, dopo aver incontrato l'artista. L'arte di Tozzi si manifesta come un grido a volte, altre come parole lasciate uscire con toni pacati, in ogni caso tutto è definito e chiaro, nessun dubbio, nessuna incertezza, prendendosi tutto il tempo necessario (anche questa sua irrinunciabile misura traspare nelle sue opere) schiarendosi la voce, parla, sussurra o urla e tutto questo giunge chiaro, nitido, attraverso semplici equivalenze, emozionando l'osservatore, prendendo da lui, dal suo disagio o serenità interiore. L'ingrediente invisibile e principale: le parole dell'anima di chi osserva, si spalmano come una vernice che uniforma colori e forme in una valanga di emozioni. Le opere di Tozzi: vibrazioni e colore. Il logos, la parola, nello spazio-tempo è energia vibrante, creatrice, forza primigenia. Come rapportare tutto questo in due dimensioni o in un’opera tridimensionale come un gioiello o un’installazione? Le tinte neutre apparentemente fredde ma amalgama da cui si sprigiona l'energia rossa dell'artista, (quale altro colore poteva rappresentarla?) sono pugni, appena edulcorati dalla presenza di una forma definita, figlia apparentemente prevedibile di quello strato primordiale da cui emerge. Anche i colori complementari utilizzati in modo speculare, vanno ad inventare la clessidra, ennesimo simbolo utilizzato dall'autore, forse a precisare ad un altro substrato di fruizione un adeguato linguaggio che si sovrappone a quello cromatico, nel ribadire un medesimo concetto.

Premeditazione? Freddo calcolo? No. Angelo non ne è capace, è l'abile artigiano che ha le abilità per trasformare i propri concetti profondi e istintivi in opere finite. Possiedo un quadro di Angelo Tozzi e ogni volta che lo guardo scopro quella parte di me stesso che l'artista voleva che vedessi in quel modo, in quel momento. Per questo abbiamo bisogno di artisti come lui, per questo oggi abbiamo bisogno di riappropriarci della nostra capacità di emozionarci e artisti a tutto tondo come Angelo Tozzi, sanno come aiutarci.

Fabio Cappellini

 

Mostre di pittura e scultura 

1980 I° classificato per l’astratto al I° Premio Internazionale LatinArte

1980 Mostra concorso di pittura e grafica (Sperlonga - LT)

1981 I° Incontro Artistico di pittura estemporanea nel Parco Nazionale del Circeo (LT)

1982 Collettiva nei giardini del Castello Sangallo (Nettuno - Roma)

1986 Collettiva nella Sala Mostre della Biblioteca di Latina

1997 Maggio Sermonetano (Sermoneta - LT)

2000 Salone del Mobile (Milano)

2003 Collettiva ‘Idea, una collezione’, Galleria Lydia Palumbo Scalzi (Latina)

2005 Collettiva nella Sala L’Agostiniana (Roma)

2005 Personale Galleria Piazza Fontana (Sperlonga - LT)

2005 Collettiva ‘Idea, una collezione’, Galleria Lydia Palumbo Scalzi (Latina) 

2006 Collettiva, Galleria Lydia Palumbo Scalzi

2007 Collettiva, Galleria delle mura, Bassiano (LT)

2007 Fine art and antiques fair (Dubai)

2008 Collettiva a Sermoneta (LT)

2009 Collettiva al Lavatoio Contumaciale (Roma)

2009 Personale, Galleria Lydia Palumbo Scalzi

2009 Collettiva al Palazzo Baronale di Maenza (LT)

2010 Collettiva al Palazzo Caetani, Sermoneta

2010 Collettiva ‘Il Circuito dell’Arte’ al Museo Canonica, Roma

 

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