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La vita non
è uno scherzo ...
Ho pensato spesso a come
raccontare, se raccontare, la storia della mia esistenza.
Una buona dose di pudore mi costringe a esaminare fatto per fatto prima di
descriverlo, per edulcorare giudizi istintivi, o perchè tra i possibili
lettori c'è chi potrebbe capire più di altri o di me stesso, o
semplicemente per paura di mostrarmi nudo e indifeso, se non
indifendibile
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L'essenza dei
miei sogni, nonostante tutto quello che ho passato , è rimasta la stessa:
una famiglia unita, a prescindere dalle generazioni che la compongono,
arricchita anzi dalle diverse età che la formano, dagli affetti, dalla
complicità, nella migliore sinergia tra esseri umani che sia possibile.

...E una casa,
un contenitore perfetto, la scatola che contiene e protegge, che
incornicia questa piccola società fatta di individui diversi che si amano
e si fidano, muri e spazi che parlino di noi , della nostra storia,
attraverso segni e graffiti di chi non è presente fisicamente, se non nei
geni che abbiamo ereditato.
E poi il
trasmettere, il trasferire, l'arricchimento etico dato da principi, valori
ed esperienze che diventano parte di noi, dopo aver arricchito i nostri
genitori, il passare di mano in mano informazioni e storie familiari, la
coscienza della propria appartenenza: quasi una sorta di staffetta che
regala immortalità a chi condivide questi diversi sentire, in una sorta di
biblioteca segreta i cui volumi si chiamano esperienze, emotività,
memoria, rispetto. E certezza di continuare ad esistere, in quel
corpus familiae, anche quando la nostra carne sarà nuovamente polvere.
(continua, ne
scrivo un pò per sera)
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Io a 6 anni, nel 1968

La classe dell'asilo 1934 a
Casalguidi
tra questi, Mio Padre

Mia madre, "La Gina". 2005

Mia moglie, Sorrento 1999

1982 Mia moglie e Gabriele

Anna Niccoli Caporali
circa 1917-1920
Madre della Bisnonna Iginia

"L'Omo Nero" 2010

Mio Nonno Giovanni (circa 1943)
davanti al battistero,
in Piazza Duomo a Pistoia
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